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comune omegna

OMEGNA - 12-01-2022 -- Botta e risposta tramite comunicati tra il Pd di Omegna e la Lega, al governo della città con Paolo Marchioni. L'attacco è partito dal segretario e capogruppo dem Alessandro Rondinelli, a commento delle conferenze indette nei giorni scorsi dall'Amministrazione per trarre un bilancio di questi 5 anni a Palazzo di Città. E c'è già aria di campagna elettorale, con il ritorno degli omegnesi alle urne, probabilmente a giugno. Ritorno che, con buona probabilità e così come da lui stesso paventato, non vedrà la ricandidatura dell'attuale primo cittadino.
Rondinelli attacca denunciando come "con la rottura dell’attuale maggioranza, da settembre il Consiglio Comunale di Omegna è stato esautorato del proprio ruolo. Marchioni sa di non avere più una maggioranza e quindi ha convocato il Consiglio solo una
volta per questioni tecniche di bilancio e lo ha fatto in seconda convocazione per avere il numero legale, questo limita di molto ogni azione da parte dell’opposizione, ma anche di ogni singolo consigliere comunale".
Rondinelli accusa la giunta attuale di lasciare "poco o nulla alla Città di Omegna in termini di visione, in quanto la stessa per 5 anni ha beneficiato ed inaugurato lavori ereditati dalla passata amministrazione e gli unici progetti nuovi sono stati finanziati e
gestiti per lo più da altri. Anche sui lavori di manutenzione dove tanto si sono vantati, spesso e volentieri sono stati fatti senza controllare il risultato finale, come ad esempio Via Tito Speri che non ha ancora i sottoservizi collaudati e quindi rischia di dover essere riaperta, Via Comoli che dopo essere stata riasfaltata ha problemi di allagamento, altre asfaltature riaperte poco dopo essere state eseguite, la galleria fiorita su lungo lago Gramsci dove le rose sono morte ancora prima di essere cresciute ed ancora i nuovi lampioni che oltre ad essere antiestetici non sempre funzionano".
Critico anche sul masterplan turistico, Rondinelli definisce Marchioni come "arrogante e distante dalle richieste
della Città" e chiosa: "La sensazione è che fino ad oggi il masterplan sia stato messo in un cassetto, con la triste realtà che sul turismo nulla è stato fatto durante l’intera legislatura. Tutto questo mi porta ad affermare che il possibile passo indietro di Marchioni sulla sua candidatura, parta
anche da queste considerazioni che in cuor suo sa essere vere, unite al fatto che è rimasto solo, non avendo l’appoggio dei suoi alleati".

“Lasciamo sicuramente una città migliore di quella che abbiamo ereditato dalla giunta Mellano. La campagna elettorale è già iniziata, e di fesserie purtroppo nei prossimi mesi ne dovremo ascoltare altre”. La risposta della Lega giunge attraverso le parole del segretario cittadino Paolo Marchesa Grandi. “L’esercizio di retorica e l’arroganza di Rondinelli non portano da nessuna parte – dice – così come l’opposizione sterile e distruttiva che il centro sinistra ha esercitato in questi anni in consiglio comunale, sminuendo di fatto un ruolo importante per la democrazia, quale dovrebbe essere quello svolto dalle minoranze. Le critiche sappiamo accettarle a patto, però, che non nascano dal livore né siano mosse da motivazioni futili e inveritiere, come quelle arrivate dal Pd nella nota diffusa in queste ore. Varrebbe la pena, piuttosto – aggiunge Marchesa Grandi – chiedere ai cittadini cosa pensano delle trasformazioni in corso nella loro città e allora si scoprirebbe, e invitiamo Rondinelli a farlo, che oggi Omegna viene considerata a pieno diritto una città contemporanea che ha vinto molte delle sfide che le si presentavano dinnanzi, dalla riqualificazione urbana al potenziamento dell’offerta turistica, dallo sviluppo del commercio sino all’attenzione per le categorie più deboli, ed è ora in grado di affrontare il futuro con rinnovata serenità e fiducia". Grandoi passa quindi ad elencare quanto fatto in questi anni dal sindaco Marchioni e dalla sua giunta: "Abbiamo messo a posto la partita dei derivati di finanza creativa frutto della giunta Buzio che gravavano sul bilancio come una spada di Damocle, è stato fatto tantissimo sul piano culturale, basti pensare al rimodernamento del Forum o all’apertura del museo Rodari, vanto a livello intenazionale, e pure la gestione della pandemia è stata impeccabile. Nessuno è stato lasciato indietro, abbiamo dato risposte celeri ed efficienti ad albergatori bar, ristoranti e a tutte le categorie più duramente colpite dall’emergenza socio-sanitaria”. Nella nota Marchesa Grandi sottolinea poi “la collaborazione con tutte le associazioni e i quartieri, con investimenti importanti”, il risalto dato allo sport (l’illuminazione al campo sportivo di Cireggio e allo stadio Liberazione), “il piano asfaltature e decoro” e Casa Mantegazza “una realtà che sarà punto di riferimento del mondo del solidale”.

 

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