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OMEGNA – 11-7-2025 -- Omegna piange Amedeo Borghesi, scomparso all’età di 97 anni. Un uomo che ha attraversato quasi un secolo di storia lasciando un’impronta profonda e indelebile nella coscienza civile della sua città. Con lui se ne va uno degli ultimi testimoni diretti della Resistenza, un partigiano che ha scelto la lotta antifascista quando era ancora poco più di un bambino.

Aveva solo 14 anni quando Amedeo, con coraggio e lucidità non comuni, decise di unirsi alla lotta partigiana per un’Italia libera, giusta e democratica. Ma quella scelta giovanile non fu mai abbandonata o dimenticata: ne fece il fondamento di una vita intera.

Nel corso dei decenni, Borghesi ha continuato il suo impegno nella memoria attiva della Resistenza, all’interno dell’ANPI, con la volontà di trasmettere ai più giovani il significato profondo della libertà e della democrazia conquistate con il sacrificio. La sua voce non si è mai spenta, e anzi si è rafforzata negli anni, anche attraverso la scrittura. Negli anni Duemila raccolse e pubblicò i suoi ricordi, rendendo accessibile a tutti la storia personale di un ragazzo diventato uomo nella lotta per la libertà.

Ma Amedeo Borghesi non è stato solo partigiano. È stato Comandante della Polizia Locale di Omegna, un ruolo che ha ricoperto con fermezza, onestà e senso del dovere, contribuendo a costruire un clima di fiducia e legalità nella comunità cittadina.

Il suo amore per Omegna si è espresso anche in campo culturale. Punto di riferimento della S.O.M.S. e anima del Teatro Sociale, ha fatto della cultura un altro fronte della sua battaglia civile: luogo d’incontro, crescita e coscienza collettiva. Per lui il teatro non era evasione, ma partecipazione, responsabilità, identità.

"Ci lascia un uomo giusto, coerente, profondamente legato alla sua terra e ai suoi ideali – scrive l’assessore Mimma Moscatiello –. Omegna è orfana di un testimone coraggioso e generoso, un uomo che ha incarnato l’essenza stessa dell’impegno civile. La sua vita ci lascia un'eredità preziosa: il dovere di ricordare, di vigilare e di continuare a lottare per la democrazia".

 


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