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TORINO - 7-7-2025 -- Dopo le aperture delle settimane scorse da parte dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l'audizione in IV Commissione che di sindaci e rappresentanti dell'ordine del medici del VCO, vede riaffacciarsi all'orizzonte la possibilità di tornare a lavorare sull'ipotesi di un ospedale unico. In questa direzione va la nota post evento rilasciata dal sindaco di Omegna, Daniele Berio, che si era fatto promotore di una raccolta firme raggruppando il parere favorevole di 46 sindaci all'ospedale unico.
"Questa mattina presso la IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Piemonte sono state ascoltate le rappresentanze dei medici e dei 46 Sindaci del VCO che chiedono alla Regione di ristrutturare la sanità del territorio realizzando un ospedale nuovo baricentrico e moderno, affiancato da un’autentica rete territoriale di prossimità.
L’audizione si è protratta ben oltre i tempi previsti, e ha consentito un momento di confronto serio, approfondito e rispettoso, che ci conforta molto e lascia ben sperare circa la volontà della Regione di rivedere la posizione assunta nel 2023 a beneficio di una soluzione sostenibile e condivisa, in piena coerenza con il DM 70/2015, con la missione 6 del PNRR e con il parere tecnico del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, che evidenzia senza ambiguità la necessità di una struttura unica con DEA di I livello.
Sono profondamente grato alla IV Commissione, al Presidente Icardi e all’Assessore Riboldi per l’attenzione e per l’approccio responsabile, aperto e costruttivo riservato alle istanze dei Sindaci e dei Medici.
Questo primo importante passo è frutto dell’impegno fattivo di tante persone, oggi rappresentate dalle due delegazioni audite oggi in Regione: desidero ringraziare ciascuno di loro per la coraggiosa perseveranza nel chiedere il superamento di una soluzione – quella dei due ospedali – che nessun tecnico, nessun operatore sanitario e nessun dato oggettivo considera utile o sostenibile. Un modello già fallito, che ha dimostrato negli anni la sua inefficienza strutturale e organizzativa, che i cittadini pagano cara (in tutti i sensi).
Questa mattinata intensa si è conclusa senz’altro con soddisfazione e rinnovata fiducia nella possibilità di recuperare il tempo perso e procedere oltre con decisione e celerità, per offrire ai cittadini del VCO un sistema sanitario efficiente, equo e all’altezza dei principi sanciti dalla Costituzione e dalla legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.
Dopo trent’anni di rinvii, divisioni e ripartenze, oggi abbiamo l’occasione di fare finalmente una scelta coraggiosa, utile e giusta. Il mio auspicio è che si voglia remare tutti insieme nella giusta direzione, gettando lo sguardo oltre i singoli campanili e favorendo l’attuazione di quelle soluzioni moderne ed efficienti che permettono un effettivo salto di qualità della sanità locale a beneficio di tutto il territorio".

 

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